COMUNICAZIONE del 18/06/2021

              Secondo quanto previsto dalla Legge 4 agosto 2017 nr. 124 , informiamo che  a sostegno degli anni scolastici 2019/2020  e 2020/2021 , la  scuola d’infanzia paritaria  “Matilde Capello”  gestita da questa Fondazione, ha ricevuto, nel contesto della legge per il  funzionamento delle scuole paritarie, i seguenti contributi in riferimento all’EF 2020:

  • Ministero dell’Istruzione                            euro 58.007,60
  • Unione Terre d’Argine                                 euro 66.466,67
  • Provincia di Modena attraverso FISM       eur      4.324,00

per il Consiglio d’Amministrazione

                    Don Carlo Bellini

COMUNICAZIONE del 22 maggio 2021

Esito del Questionario compilato dai genitori sulla qualità percepita, maggio 2021

Adeguamento alla situazione pandemica in atto da febbraio 2020

A seguito della pandemia da Covid 19, la scuola ha subito la chiusura dal 24 febbraio 2020 con successiva messa in cassa integrazione del personale. Di conseguenza non si è organizzato neppure il campo giochi estivo previsto a luglio 2020.

A fine giugno si è insediato il nuovo consiglio d’amministrazione che durante l’estate, si è preoccupato di garantire la riapertura dell’attività al primo settembre con la scrupolosa interpretazione e applicazione delle norme che si sono succedute da agosto a settembre inoltrato.

In applicazione delle norme e per garantire il tracciamento e la prevenzione di contagi, si è dovuto modificare:

l’organizzazione delle sezioni che da “sezioni aperte” si sono trasformate in “sezioni all’aperto”. Vale a dire che dovendo garantire i gruppi stabili per tutta la durata del percorso al fine di assicurare il tracciamento si è sospesa l’educazione per gruppi d’interesse a classi aperte e si sono formati tre gruppi omogenei per età e per orario di servizio richiesto: le sezioni 3, 4 e 5 anni con servizio fino alle 16,30. Oltre a una sezione mista con orario fino alle 18,30. Dopo questa suddivisione, si è costituita una Bolla con la sezione tre anni più la sezione mista assegnando a questa due insegnanti ed una educatrice per garantire oltre al tempo scuola anche una compresenza che consenta una cura adeguata ai diversi gruppi. Questa bolla utilizza lo spazio di due sezioni che nella nostra struttura sono separate da una parete scorrevole garantendo quindi una buona flessibilità organizzativa e didattica.

Sempre per prevenire il contagio e nel rispetto delle norme ministeriali, si sono sospese le attività con esperti esterni alla scuola (madrelingua inglese) e si farà ampio uso degli spazi all’aperto per le attività, oltre ad arieggiare attraverso le porte finestre il più possibile i locali. Gli spazi esterni sono stati divisi in tre per assicurare la separazione dei gruppi, che potranno però ruotare per accedere in tempi diversi agli stessi laboratori.

Per garantire una maggiore pulizia anche durante il giorno e assicurare la stabilità dei contatti all’interno del gruppo si è proceduto all’assunzione di una terza ausiliaria assegnandone così una per sezione o bolla. Si è inoltre provveduto come richiesto dalle norme ad eliminare quegli arredi, oggetti e materiali che non consentivano una frequente pulizia.

Anche la somministrazione del pasto ha subito delle variazioni non tanto nella dieta ma nel modo di servire a tavola riducendo il contatto durante la distribuzione e purtroppo l’autonomia dei bimbi. Abbiamo sostituito le stoviglie in ceramica con piatti a perdere, ma intendiamo ripristinare l’attività educativa appena possibile.

Abbiamo introdotto un progetto che prevede la collaborazione e la consulenza di una psicologa con l’intento di promuovere il benessere nel contesto scolastico, attraverso percorsi di cura e sostegno al normale percorso evolutivo e alle nuove condizioni, che richiedono di modificare l’assetto e le abitudini socio-relazionali di famiglie e insegnanti.

La partecipazione delle famiglie e il contatto con le insegnanti è forse l’aspetto che più ha subito il condizionamento normativo, dovendo limitare al massimo gli incontri in presenza che si sono trasformati in video conferenze molto meno gratificanti e meno empatiche. Purtroppo sono scomparse anche le feste in presenza nelle varie ricorrenze che vivevamo insieme e che creavano un “clima” di calda accoglienza andando a costruire quel senso di appartenenza che è linfa della comunità educante.

Speriamo che si possa tornare al più presto a riprendere quelle sane abitudini e quelle relazioni positive che comunque ci appartengono e che non intendiamo abbandonare.

aggiornata a dicembre 2020